Annie Naseem
La Galleria di Lilith - Artista Biografie


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Biografia di
Annie Naseem

Annie Naseem è nata in Pakistan, ma è cresciuta in Arabia Saudita e successivamente si è trasferita in Canada. In Arabia Saudita è vissuta in un'area residenziale di proprietà Statunitense e ha studiato in una scuola Britannica e, per questa ragione, non ha accumulato esperienze di vita che possono essere associate al tipico stile di vita dell'Arabia Saudita.

Più tardi la sua famiglia è immigrata in Canada e qui Annie Naseem ha preso parte all'Università di York di Toronto, dove si è laureata in Comunicazioni di Massa e Sociologia. Il tempo trascorso all'università le ha permesso di esplorare il proprio lato artistico in una atmosfera più accademica.

Annie trae ispirazione dalle sue esperienze con la cultura Islamica e con quella Occidentale per farsi guidare nella esplorazione di tematiche quali l'identità di genere e la religione organizzata, e tenta di riflettere queste idee nel proprio lavoro artistico.

Nel suo ultimo anno all'università ha incontrato l'uomo che sarebbe diventato suo marito e si è quindi trasferita in Pakistan per un periodo di tre anni.

Facendo uso delle conoscenze che aveva accumulato all'università ha iniziato ad esplorare nuovi medium per esprimere se stessa. In Pakistan ha cominciato a lavorare come redattrice nel settore pubblicitario e ha sviluppato un forte interesse per il design grafico e per le illustrazioni di stampo vettoriale, facendosi molto più determinata nella sua attvità artistica.

Mentre viveva in Pakistan è stata anche ispirata dalle numerose varietà di tessuti e dalla cultura degli ornamenti che esiste nel paese e ha iniziato a creare una serie di bambole di stoffa (Si veda il sito: www.annienaseem.com per saperne di più sulle sue bambole). La sua prima mostra si è svolta all'Alliance Française di Karachi nel Gennaio 2006. Alcuni mesi più tardi, ha esposto una serie di dipinti nel corso del Karachi Film Festival.

Ha fatto ritorno a Toronto nel 2006 e in seguito ha preso parte alla annuale Mostra di Bambole di Toronto che si è svolta a Thornhill (Marzo 2007). Da allora è stata fatta oggetto di grande attenzione e numerosi articoli sono stati scritti su varie riviste, in merito alla sue insolite bambole.

Dichiarazione dell'Artista

Come tutte le menti, la mia è frizzante, con un milione di pensieri al secondo – fatta eccezione per il fatto che i miei pensieri non scompaiono o muoiono fino a quando non sono stati espressi attraverso una qualche forma di creatività. Per me, il fare arte è rendere tangibile i miei pensieri. Ho bisogno di essere in grado di toccarli, al fine di metterli a loro agio. Da un lato sono una prigioniera e mi sento costretta ad esprimere me stessa, ma dall'altro si tratta di una dolce, dolce dipendenza. Sono costantemente alla ricerca di quella scarica di adrenalina che viene dal catturare precisamente un'emozione. Si tratta di un eterno tango tra l'essere schiavi dell'espressione e la acquisizione di un sentimento… questa è la ragione per la quale faccio arte.

Il mio lavoro è anche di scoperta di me stessa e di trascendenza. Sono costantemente alla ricerca di nuovi territori, perché quando mi trovo ad affrontare nuove situazioni, tecniche e mezzi – ne ricavo un più elevato livello di consapevolezza di sé. Le tematiche del mio lavoro sono anche le tematiche della mia vita.

Ho affrontato temi come gli eccessi nella sessualizzazione delle donne, il comportamento atteso relativo all'identità di genere e la diversità delle donne. Un altro argomento importante nelle mie creazioni artistiche è 'la religione organizzata', in particolare l'Islam e il mondo nel periodo seguito all'11 Settembre 2001.

Il progetto più recente che ho affrontato è la mia collezione di bambole di stoffa. La mia abilità nelle cuciture è risaltata di punto in bianco mentre mi trovavo in Pakistan nel corso degli ultimi tre anni. Sono stata ispirata dall'incredibile varietà di tessuti che sono disponibili. E' stato emozionante vedere quanto sono dettagliati e intricati e come gli ornamenti sono una parte importante della cultura. Durante il mio soggiorno, sono stata travolta dal mare di bazaar a cielo aperto, che esponevano gioielli, perline e paillettes a bizzeffe. Sapevo che dovevo includere questa ricchezza di testo nel mio lavoro… e da questo paradiso del tessile è venuto il Mito M'annikins, ciascuno con la propria storia. Non mi ero ancora messa alla prova nel campo giochi tri-dimensionale prima di allora – in un certo senso è stata un'esperienza spaventosa, ma divertente. Sono naturalmente tutte donne (rimanendo così in linea con la maggior parte dei miei altri lavori): il Mito M'annkins ha a che fare con donne forti che provengono da tutto l'universo e hanno raggiunto il successo nella loro vita. Grazie a questo progetto, ho voluto sfidare la comprensione che abbiamo delle 'bambole'…alcune di loro sono senza volto, una è addirittura divorziata. Questi non sono i tipi di attributi che sono tipicamente associati ad una 'bambola'. Rompere e sfidare tali stereotipi è il principale motivo per il quale mi sono divertita ad esplorare questo medium.

"I miei pezzi rimangono senza titolo, al fine di favorire una interpretazione più profonda e individuale da parte dello spettatore."

Opere da Annie Naseem

Untitled Painting (Fire background,Woman with 6 arms) - 2002

Untitled Painting (Old woman with Branches) - 2005

Untitled Painting (Green with reflective plastic) - 2005

Untitled Gothic Greeting Card (Gothic Mermaid) - 2007

Untitled Gothic Greeting Card (Girl with Pink eyelids) - 2007

Untitled Illustration (Asian woman with butterflies) - 2006

Untitled Illustration (2 Pink women with visible spinal chord and tail) - 2006

Untitled Illustration (Woman with frog legs) - 2005

Untitled Illustration (Woman with octopus tentacles) - 2005

Untitled Illustration (Pregnant woman with claw) - 2006

Untitled Illustration (African Masai woman) - 2007

Untitled Illustration (Trees reflected in water) - 2006

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